Paternonuova: Il Sito di Tutti i Paternesi
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\\ Paterno' nuova

Benvenuto su Paternonuova: Il Portale di Tutti i paternesi...

Lo scopo di questo progetto è quello di offrire a tutti spazio e visibilità,
dando l'opportunità di conoscere le vicende che riguardano la propria città
per poter partecipare attivamente e contribuire al sano sviluppo della stessa...
Una "grande piazza" che ospiterá tutti coloro vogliono discutere su quello che
ritengono essere temi importanti anche se questi alla fine non dovessero risultare
tali. Prendi questa occasione al volo, collabora con noi e fa' di Paternonuova
il tuo portale. Condividi le tue conoscenze, rivisitiamo assieme la nostra storia,le
nostre tradizioni, e facciamone patrimonio di tutti e tesoro di una cittá che
vuole e che puó crescere.


segnala un evento o scrivi a :info@paternonuova.com




WebLog
 
Di Admin (del 13/10/2014 @ 12:32:16, in Cronaca, linkato 22 volte)

COMUNE DI PATERNO’
(prov. di Catania)
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO COMUNALE

OGGETTO: Proposta di deliberazione di iniziativa consiliare ai sensi dell’art.17 del vigente 
regolamento dei lavori consiliari avente ad oggetto “Annullamento deliberazione 
consiliare n.84 del 30/09/2014”

 

Premesso che con deliberazione del Consiglio Comunale n.84 del 30/09/2014 si è provveduto all’approvazione delle aliquote dell’addizionale comunale IRPEF per l’anno 2014, ai sensi dell’art.1, commi 142, 143 e 144 della Legge 296/2006, nella misura dello 0,8 per cento;

Verificato che il predetto atto deliberativo è stato adottato in prossimità della scadenza dei termini per l’adozione del bilancio di previsione, oltre che dei tributi locali, giusto decreto del Ministro dell’Interno del 18/07/2014;

Ritenuto che i tempi di adozione non abbiano consentito un’approfondita analisi del quadro economico-finanziario della gestione comunale, e che sono possibili manovre ed azioni alternative all’aumento deliberato con atto consiliare n.84 del 30/09/2014;

Considerato che occorre comunque provvedere in tempi brevi alla ridefinizione della manovra tariffaria dell’Ente per l’anno 2014, prima della scadenza dei termini di cui all’art.14, comma 8 del D. Lgs 23/2011, che vincola gli effetti della deliberazione alla pubblicazione della stessa sul pertinente sito istituzionale entro il 31 dicembre dell’anno cui si riferisce;

Considerato che gli effetti socio-economici della maggiore imposizione, introdotta con il predetto atto deliberativo, sulla collettività paternese sarebbero esplicitamente negativi, con grave ulteriore ricaduta sulla capacità reddituale delle famiglie e delle attività produttive, con particolare riferimento a quelle che versano in condizioni precarie;

Constatato che rispetto alla bozza di bilancio presentata in data 23/09/2014 (quindi immediatamente prima dell’adozione della deliberazione sulle aliquote sull’addizionale comunale IRPEF), si riscontra nel successivo schema di bilancio approvato dalla G.M. con atto deliberativo n.277 del 07/10/2014, una notevole differenza nelle somme totali delle Entrate ed Uscite;

Verificato che il Comune di Paternò è destinatario di ulteriori trasferimenti rispetto a quelli previsti nella bozza di bilancio trasmessa al Consiglio Comunale in data 23/09/2014, sulla scorta dei disposti normativi e degli importi indicati nel prospetto allegato al presente atto per farne parte integrante e sostanziale, e che si può razionalizzare ulteriormente la spesa da prevedere nel bilancio di previsione 2014;

Verificata la possibilità di garantire gli equilibri di bilancio adottando una manovra di contrazione della spesa e di incremento delle entrate pari all’incremento adottato con deliberazione consiliare n.84 del 30/09/2014, emendando lo schema di bilancio adottato dalla Giunta Comunale con deliberazione n.277 del 07/10/2014, al fine di preservare gli equilibri del bilancio 2014 così come segue:
Compensare l’annullamento del maggior gettito previsto dell’addizionale comunale IRPEF, pari ad €.945.807,65, Cap.11 Parte Entrata, con il maggior gettito previsto al Cap.220/4 Parte Entrata, per €.644.975,88, e con la riduzione delle spese che seguono:
€.60.000,00 Cap.40/3 Parte Uscita (Adunanze Commissioni Consiliari);
€.90.000,00 Cap. 445/5 Parte Uscita (Transazioni);
€.70.000,00 Cap.530 parte Uscita (Interessi Passivi Anticipazione di Cassa);
€.62.081,00 Cap.3040 Parte Uscita (Acqua Utenze Comunali);
€.18.750,00 Cap.390/2 Parte Usxcita (Liti, Arbitraggi):
;

Valendo la presente anche come relazione;

P R O P O N E

Al Consiglio Comunale, per le motivazioni indicate in premessa e che si intendono integralmente riportate, l’adozione dell’atto de quo con le seguenti statuizioni:

1) Annullare la deliberazione consiliare n.84 del 30/09/2014;

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE

(Dott.ssa Laura Maria Enrica Bottino)

 
Di nino tomasello (del 08/10/2014 @ 18:37:52, in Eventi ed annunci, linkato 5 volte)
Il 22 ottobre , alle ore 19,00 nei locali del Monastero si riunisce l'assemblea dei soci dell'Associazione Padre Giuseppe Di Giovanni. Credo sia importante parteciparvi. Approfitto dell'occasione per segnalarvi il libro di Giselda Adornato "Paolo VI- Il coraggio della modernità. editore San Paolo
 
Di Federico II (del 07/10/2014 @ 17:12:18, in Cronaca, linkato 63 volte)

Paterno' - Crisi - Dissesto - Rifiuti - IRPEF - Accordo

 

Il comune di Paternò attraversa un momento di Crisi DRAMMATICA, la CITTA’ soffre, l’amministrazione pure, e si cercano soluzioni.

Soluzioni che per quest’ultima sembrano essere momentaneamente trovate.

La Crisi sembra essere segnata con l’eventuale approvazione dell’aumento dell’ aliquota dell’addizionale IRPEF dallo 0.2 allo 0.8

 

Si sceglie di chiedere alla Citta’ un ulteriore sacrificio all’ennesimo forse errore da parte di chi dovrebbe trovare soluzioni per rilanciare lo sviluppo. 

 

Si paventa il terrore del Dissesto Economico e si deve quindi intervenire urgentemente. Non sono utili altre soluzioni. Solo due le cose da fare e Urgentemente:

-       Rinnovare il Contratto alla Dusty per la raccolta dei Rifiuti che ritorna ad assumere a Paternò

-       Aumentare l’addizionale IRPEF

400 mila euro sembrerebbe la cifra destinata alla "DUSTY" in un momento forse troppo delicato in cui si rischia il Dissesto. Ma serve. E’ indispensabile per questo momento. 

L’alzamento dell’aliquota viene Approvato per un solo voto da un consiglio che sembra entrare in Crisi vera.

Alcuni Consiglieri si oppongono, altri sembrerebbe rinunicino a confrontarsi, altri non riescono a spiegarsi il perchè di tale azione. 

Arriva l’ACCORDO e quindi appoggio "esterno" che permette di andare avanti.

Sembrerebbe che per ora la soluzione sia stata trovata. Dai rifiuti arriva la salvezza della città? ...o per la nuova maggioranza?

 

 
Di Admin (del 22/09/2014 @ 09:21:16, in DidatticaMente, linkato 14 volte)

Paternò in ricerca 

 

La Prima guerra mondiale, la Grande Guerra,

cominciò il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla

 Serbia e si concluse l'11 novembre 1918.

 Paternò, tra i tanti morti e dispersi, contò 450 vittime!

Conosci, perché ti è stata raccontata, qualche episodio vissuto da un tuo bisnonno?

Conosci, hai conosciuto, un Cavaliere di Vittorio Veneto?

Sei in possesso di qualche cimelio?

1914 - 2015 a cento anni dal luttuoso evento,

Scrivi la sua storia …

Indaghiamo …

Scriviamo, insieme, la loro storia …

la nostra storia!

Invia a ricercagrandeguerraccrpaterno@gmail.it

 
Di Admin (del 20/05/2014 @ 14:43:12, in DidatticaMente, linkato 56 volte)

Paternò nuova, apprezzando moltissimo le finalità dell’iniziativa della del Presidente del Consiglio comunale, tesa a coinvolgere la scuola della nostra città, intende concorrere al successo della ricerca. Convinta della necessità di coinvolgere tutti i soggetti organizzati nelle associazioni e i singoli cittadini, Paternò nuova ( www.paternonuova.com) rivolge un appello a tutti i cittadini e a tutte le associazioni perché, recuperino nella loro storia familiare ricordi, memorie, racconti, documenti, e quant’altro può essere utile per immettere nella Banca della memoria tutte le testimonianze raccolte e riportate. A fine di mantenere l’unitarietà della Ricerca collettiva, invita quanti vorranno partecipare al progetto di divulgarlo presso tutti i conoscenti e di inviare le testimonianze raccolte a: ricercagrandeguerraccrpaterno@gmail.it Paterno nuova, apprezzando moltissimo le finalità dell’iniziativa della del Presidente del Consiglio comunale, tesa a coinvolgere la scuola della nostra città, intende concorrere al successo della ricerca. Convinta della necessità di coinvolgere tutti i soggetti organizzati nelle associazioni e i singoli cittadini, Paternò nuova ( www.paternonuova.com) rivolge un appello a tutti i cittadini e a tutte le associazioni perché, recuperino nella loro storia familiare ricordi, memorie, racconti, documenti, e quant’altro può essere utile per immettere nella Banca della memoria tutte le testimonianze raccolte e riportate. A fine di mantenere l’unitarietà della Ricerca collettiva, invita quanti vorranno partecipare al progetto di divulgarlo presso tutti i conoscenti e di inviare le testimonianze raccolte a: ricercagrandeguerraccrpaterno@gmail.it

 

La Prima guerra mondiale, la Grande Guerra, cominciò il 28 luglio 1914 con la dichiarazione di guerra dell'Austria alla Serbia in seguito all'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando il 28 giugno 1914 per concludersi oltre quattro anni dopo, l'11 novembre 1918. Il conflitto coinvolse le maggiori potenze mondiali di allora, divise in due blocchi contrapposti: gli Imperi centrali (Impero germanico, Impero austro-ungarico, Impero ottomano e Regno di Bulgaria) contro le potenze Alleate rappresentate principalmente da Francia, Regno Unito, Impero russo, Serbia e poi successivamente anche l'Italia e gli Stati Uniti.

Oltre 70 milioni di uomini furono mobilitati in tutto il mondo (60 solo in Europa). Il conflitto si aprì con l'invasione austro-ungarica della Serbia, e parallelamente, con una fulminea avanzata tedesca in Belgio, Lussemburgo e nel nord della Francia, giungendo a 40 chilometri da Parigi.

Negli anni successivi la guerra raggiunse una scala mondiale, con la partecipazione di molte altre nazioni, fra cui l'Impero ottomano, l'Italia, la Romania, gli Stati Uniti e la Grecia, aprendo così altri fronti di combattimento. Al fronte, fin dal settembre 1914, l'esercito tedesco fu però bloccato dai francesi sulla Marna, cosa che avrebbe vanificato le speranze tedesche di una guerra breve e vittoriosa.

A quel punto la guerra sul fronte occidentale si trasformò in una lenta e sanguinosa guerra di posizione, dove, al costo di milioni di morti, il numero degli uomini impiegati e le nuove tecnologie messe in campo dagli Alleati ebbero la meglio sulla superiore organizzazione militare della Germania.
Determinante per l'esito finale del conflitto mondiale fu, al penultimo anno di guerra, l'ingresso degli Stati Uniti d'America e di diverse altre nazioni che, pur non entrando militarmente a pieno regime nel conflitto, grazie agli aiuti economici dispensati agli Alleati, si schierarono contro gli Imperi Centrali facendo pendere definitivamente l'ago della bilancia già dapprima favorevole agli Alleati.

La guerra si concluse l'11 novembre 1918, quando la Germania, ultima degli Imperi centrali a deporre le armi, firmò l'armistizio con le forze nemiche. Alla fine del conflitto, i maggiori imperi esistenti al mondo - Impero tedesco, austro-ungarico, ottomano e russo - cessarono di esistere, e da questi nacquero diversi stati che ridisegnarono completamente la geografia politica dell'Europa

“ Dal 1496 a.C. al 1861 d.C. si sono avuti 227 anni di pace e 3.357 anni di guerra, in ragione di 13 anni di guerra per ogni anno di pace” M.R.Davien

“Dal 1829 al 1945, ben 59 milioni di uomini sono stati uccisi in guerra o in altri conflitti” J.D.Carthy/F.J.Ebling

 (Ezio Costanzo – L’estate del ‘ 43 – I giorni di guerra a Paternò- Prefazione di Rosario Mangiameli – Le nove Muse Editrice)

Inaugurazione Monumento dei Caduti - 4 Novembre

Com’è noto la Guerra si svolse al nord, ma la metà dei combattenti era gente del sud. Tra questi oltre alcune migliaia erano cittadini paternesi. 450 di loro furono dispersi o caduti combattendo per l’Italia. Il Progetto, promosso dal Consiglio comunale, e dalle Istituzione scolastiche del territorio, viene proposto alla condivisione delle Associazioni: Combattenti, Marinai, Carabinieri in congedo, alle Istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, al baby Consiglio comunale. La raccolta di documenti, lettere, cartoline, cimeli etc. sarà esposta nelle singole istituzioni scolastiche e, a conclusione del progetto, anno scolastico 2014/15, a Palazzo Alessi, sede della municipalità.

Finalità della ricerca - 1914/18
Ricostruire, attraverso una ricerca collettiva, il contributo di sofferenze e di sangue che i nostri nonni, bisnonni dei giovanissimi/e, vissero alla luce di una visione valoriale: la difesa dell’Italia.

Obbiettivi:
stimolare nelle nuove generazioni la scoperta, attraverso l’indagine attiva nel territorio, dello scenario locale e nazionale della memoria collettiva e i grandi cambiamenti politici e sociali dell’Italia e nel territorio. - recuperare i documenti privati e renderli disponibili alla memoria collettiva.

Soggetti coinvolti:
Alunni delle quinte classi della scuola primaria, della scuola secondaria di 1° grado e della scuola secondaria di 2° grado; quest’ultimi potranno partecipare attraverso anche ricerche variamente prodotte nei vari linguaggi della comunicazione.. Agli alunni (scuola primaria e media) saranno proposte delle schede funzionali alla raccolta di dati colti nel contesto familiare.

Le schede dovranno essere consegnate ai docenti delle singole istituzioni scolastiche

 

 

Mio papà ……………………………………….........

ha fatto il Servizio militare                           si no

 

mio nonno paterno…………………………………

nacque il …/…/…… fece il servizio militare nel …/…/…… a  …………………...............

mia nonna paterna ………………………………

nacque il …/…/…… a ...............................

il mio bisnonno paterno……………………………

nacque il …/…/……

Fece il servizio militare nel………………

a……………………

 

 

 

Mia mamma …………………………………………

ha fatto il Servizio militare                        si no

 

mio nonno materno ……………………….........

nacque il …/…/…… fece il servizio militare nel …/…/……a  …………………............

mia nonna materna…………………………

nacque il …/…/……a ............................

il mio bisnonno materno………………………

nacque il …/…/……

Fece il servizio militare nel………………

a……………………

Scheda 

 

 

 

Io  ……………………………………… sono nato/a il …/…/……

mio padre nacque il …/…/…… 

mia madre nacque il…/…/…… 

@mail……………………………………… Via……………………………………… Paternò -  Recapito telefonico :…………………………………………

Ps: Le comunicazioni relative al presente progetto potranno essere inviate a: ricercagrandeguerraccrpaterno@gmail.it  o a: info@paternonuova.com

Ps.1 - La scheda sopra accennata è meramente indicativa

    2 – Chi volesse partecipare alla ricerca è comunque tenuto  a  completare la narrazione con i propri dati personali,  dichiarare la propria disponibilità a ricevere notizie nell’indirizzo mail e  autorizzare i responsabili del progetto ad utilizzare a le ricerche inviate in una eventuale pubblicazione della ricerca.

 
Di Admin (del 09/05/2014 @ 11:14:08, in Cronaca, linkato 60 volte)

Legge n. 56 del 4 maggio 2007, simbolicamente nella ricorrenza dell'assassinio dell'on. Aldo Moro. Ricordando il 36° anniversario dell’assassinio di Aldo Moro e degli uomini della scorta

 "Giornata della memoria" delle vittime del terrorismo e delle stragi.

 9/ MAGGIO 2014

 Chiesa S. Caterina

 Santa Messa celebrata dal Rev. Nunzio Chirieleison

paternonuova 

 

Scheda

Roma 16 marzo 1978. Un giorno triste, indimenticabile, per molti noi, nati e cresciuti con la Liberazione del nostro Paese dalla Dittatura e non solo; quella mattina ero ad una laurea di una mia cara amica.

Come chi scrive, milioni di persone, oggi sono in grado di ricostruire le azioni, le emozioni di quella mattinata. La radio, pochi minuti dopo le nove, annunciava la strage di Via Fani:

….trucidata la scorta, Aldo Moro rapito! Cominciò la Notte della Repubblica.

Il colpo più inimmaginabile, come quello delle Torri gemelle! Moro, uno dei Padri della Costituzione, un maestro, un testimone dell’impegno politico dei Cattolici democratici, interprete geniale della cultura della complessità, incarnava, assieme a Berlinguer, la necessità politica di completare la Liberazione del Paese. Dopo le seconda guerra mondiale il mondo era stato diviso in due blocchi: gli Usa e l’URRSS avevano guidato le rispettive zone di influenza.

Quel giorno, il 16 marzo, il Parlamento si accingeva a dare la fiducia al Governo Andreotti, definito di” Solidarietà nazionale”. Pochi giorni prima del rapimento, il Corriere aveva dedicato a Moro un ritratto; aveva scritto Piazzesi: “ … In alcuni momenti Moro, più che il presidente della Dc sembra diventare il supremo moderatore di tutti i partiti italiani. La poltrona del Quirinale sembra spettargli di diritto.

Quasi sicuramente sarà lui il principale artefice o il maggior responsabile dei nostri destini”.

E furono le BR, invece, ad essere gli artefici responsabili dei nostri destini …

Il rapimento di Moro e il dibattito sul Governo Andreotti non fu casuale. Le ”convergenze parallele”, intuite e perseguite dal segretario democristiano stavano ad indicare la complessità della situazione dell’Italia, la coniugazione necessaria tra l’esigenza delle garanzie dell’uguaglianza delle opportunità da assicurare a tutti i cittadini, e la necessità di una visione unitaria, concretamente fondata sulla libertà e condivisa da tutte le forze politiche per azioni concretamente indipendenti del nostro Paese.

La notte della nostra Repubblica ebbe inizio in via Mario Fani. Forse pochi sanno che Mario Fani era stato uno dei promotori dell’Azione cattolica italiana, perseguitato dal fascismo.

La giovane democrazia italiana sacrificava, quella mattina uno dei suoi uomini migliori alle esigenze della Ragion di Stato: con i terroristi non si doveva trattare! Giusto o sbagliato che fosse, gli Italiani prendevano atto che il terrorismo, un fenomeno ingrottato, era in grado di rendersi protagonista nella destabilizzazione del Paese.

Certo di attentati in questi anni ce ne sono stati tanti (da Piazza Fontana, alla Stazione di Bologna come in altre parti del mondo…), ma la strage di via Fani ha significati emblematici che li sintetizza. Moro subì il ”processo democratico” tenuto da presunti inquisitori popolari, i quali, in nome del popolo…. avevano dimenticato che la scorta era costituita da figli del popolo!

Il processo più breve che si possa immaginare durò 55 giorni e si concluse tragicamente. Il cadavere fu trovato a Roma, in via Caetani, nei pressi di Via Botteghe Oscure, nel bagagliaio di una Renault! Era il nove maggio 1978. “ Questo Paese non si salverà se ognuno di noi non avrà riscoperto il proprio senso del dovere” ripeteva spesso lo statista cattolico.

A Paternò, alcuni anni fa con il compianto Padre G. Digiovanni cominciammo a riportare alla memoria della città la strage di via Fani; insieme pensammo che fosse utile, opportuno, e soprattutto necessario farlo. E cominciammo a farlo nella scuola della 3° Direzione didattica, titolata ad Aldo Moro. Ancora Oggi pensiamo sia ancora opportuno … utile… e sempre più necessario … continuare a farlo! Perché noi, figli dell’Etna… non ci spaventiamo dei fiumi visibili di lava che fanno spettacolo, ci preoccupiamo invece dei flussi lavici ingrottati, dei quali non siamo in grado di pre-vederne il sotterraneo cammino … Sono passati 36 anni…. Bin Laden non c’è più … La notte continua …. Il terrorismo è ancora un’arma puntata contro le regole democratiche e contro il dialogo….. interroghiamoci ….

Nino Tomasello

Paternò 9 maggio 2014

 
Di Admin (del 23/04/2014 @ 09:28:33, in Arte&Cultura, linkato 107 volte)

Omaggio a Turi Mancuso dalla Compagnia Teatrale Luigi Capuana di Paternò Un omaggio a Turi Mancuso e alla sua arte, l’antica, nobile arte del cantastorie, la serata organizzata dalla Compagnia Teatrale Luigi Capuana di Paternò, di concerto con il Comune di Paternò, il 20 marzo, presso il salone della Biblioteca Comunale. Tema principale dell’incontro la commedia musicale Orlando Pazzu di Turi Mancuso, erede dell’arte dei cantastorie paternesi, rappresentata con oltre cinquanta repliche in teatri di varie province siciliane e non solo, visto che il musical ha varcato anche i confini della Sicilia. Bisogna ricordare, comunque, che Mancuso oltre Orlando Pazzu ha composto e musicato altri due fortunati musical: Cavalleria Rusticana di Verga e Vanni Lupo di Nino Martoglio. L’incontro culturale, introdotto dal presidente della compagnia Elena Cavallaro ed egregiamente coordinato da Norma Viscusi, ha visto nell’intervento qualificato del prof. Nino Tomasello, storico locale della cultura popolare, una suggestiva interpretazione della storia del prode Orlando così come l’ha voluta Mancuso nella sua opera. Una storia che vede invertiti i classici ruoli dei protagonisti: non più un puparo ma il cantastorie che viene usato, fatto pupo dai pupi, i quali una volta tanto diventano pupari! «Vogliono, i pupi, – racconta Tomasello – solamente provare a “prendersi il gusto” della libertà, raccontando, cantando, la storia di Carlo Magno, tratta dalla Chanson de Roland e mediata da Ludovico Ariosto, dal loro punto di vista, a modo loro, come la sentono dentro la loro anima nascosta nel guscio di legno, con parole, trame e tonalità musicali del popolo del quale assumono la rappresentanza reale. L’operazione è complessa e, per essere dispiegata, dicono i pupi nel loro Parlamento, ha bisogno di chi, di solito, canta al popolo le storie: il cantastorie, a cui suggeriscono, infondono parole, e note perché racconti al pubblico “la loro storia” di Orlando! …Vogliono, in altri termini, anche loro diventare pupari, in questo caso del cantastorie. E’ il caso di sottolineare che nella storia cavalleresca i pupi usano la lingua italiana; ciò per alimentare l’unità linguistica del Paese, mentre i cantastorie usano il dialetto siciliano. Nell’Orlando Pazzu i pupi e il cantastorie parlano, non a caso, la stessa lingua…» L’Orlando Pazzu che accoglie nelle splendide musiche di Turi Mancuso, tutta la tradizione dei canti popolari, è un’opera in tre atti, originale, divertente e, nello stesso tempo, struggente che costituisce con la rivoluzione dei pupi – come sottolinea lo stesso Mancuso – la metafora della ribellione dei soggetti più deboli nei confronti dei potenti, quei ceti deboli che non vogliono essere più manovrati ma essere con-partecipi della scena sociale. La serata, in perfetta amalgama tra il numeroso pubblico, l’autore e i qualificati ospiti, amici e collaboratori voluti da Mancuso, si è conclusa con una splendida performance dell’autore nella quale, sul filo della memoria dei ricordi personali dello stesso, che attingono ai principali ispiratori della sua arte: DON ANGELO E DONNA MARIUCCIA, il padre e la madre, si sono intrecciati canti tradizionali e popolari siciliani, accompagnati dall’insostituibile chitarra con la quale il nostro cantastorie ha regalato suggestioni indimenticabili. Ed infine, Turi Mancuso ha voluto ringraziare il suo pubblico con l’omaggio di un cd, con i brani dei suoi tre musical, realizzato in occasione delle cinquanta rappresentazioni de L’Orlando Pazzu.

foto: F. Magri'

Agata Rizzo

 
Di Admin (del 22/04/2014 @ 16:35:27, in Arte&Cultura, linkato 67 volte)
Arriva la primavera e ritorna la Pasqua, un connubio indissolubile che lega i due eventi a simbolismi religiosi come la passione, morte e resurrezione di Cristo ma anche a rappresentazioni del rinnovamento e del transito della natura che da una fase di morte passa ad una fase di risveglio e rinascita. La rappresentazione della natura che passa dalla vita alla morte ha dato vita, nei secoli, a riti impregnati di ritualità arcaiche che rinviano a feste pre-cristiane. Per i greci antichi il mito del ritorno dal mondo sotterraneo alla luce del giorno di Persefone, figlia di Demetra, dea della fertilità, simboleggiava il rinascere della vita a primavera, dopo la desolazione dell’inverno. Nei “sepolcri”, tradizionale definizione dell’ “Altare della Riposizione”, compaiono piantine di germogli di grano, ceci, lenticchie, lasciati crescere al buio per qualche settimana. Anche l’uovo è un simbolo di Resurrezione per eccellenza. In molte cattedrali si deponeva una volta, il Giovedì Santo, un uovo di struzzo nel sepolcro rituale insieme con la Eucarestia e lo si ritirava il giorno di Pasqua cantando: “Surrexit Dominus Vere: Alleluia!” D’altronde l’usanza di scambiarsi come dono le uova benedette risale a tempi lontanissimi , per arrivare ai nostri giorni con i tradizionali “cicilii” o “cuddura cu l’ova” o altra denominazione locale, fino alle dolcissime uova di cioccolato. Gran parte di questi riti della Pasqua sono inseriti nel REI, Registro delle eredità immateriali istituito dalla Regione Sicilia nel 2005. E Paternò, quest’anno, su un progetto della Pro Loco, ha voluto commemorare con una serie di iniziative culturali le “eredità immateriali” della propria città, attraverso un circuito culturale che ha inteso far vivere l’evento religioso anche dal punto di vista artistico e culturale. Tanti gli artisti che hanno aderito a PASCHA-PASSAGGIO DALLA VITA ALLA MORTE, tutti protesi a far rivivere e valorizzare le nostre tradizioni pasquali e tutte quelle manifestazioni devozionali che affondano le proprie radici in un passato ricco di storia e cultura. In particolare, merita di essere menzionata la realizzazione de “La Via della Croce”, ovvero una Via Crucis itinerante le cui stazioni sono state realizzate da vari artisti locali in dieci chiese della Città. Certamente, quella della Pasqua è la settimana più ricca di manifestazioni liturgiche di tutto l’anno, che cominciano con la Domenica delle Palme per concludersi con la Resurrezione. A Paternò, la Pasqua, si rinnova da secoli con i suoi riti antichi che culminano nelle due spettacolari processioni storiche del Venerdì dell’Addolorata e del Venerdì Santo. Pasqua e Collina Storica: un binomio indissolubile, in quanto tutto parte, si conclude e si rinnova proprio dall’acropoli, dalla chiesa Santa Maria dell’Alto, l’antica Matrici. La Collina della memoria è lo scenario perfetto per accogliere la maestosa processione del Venerdì Santo, è il luogo dove si intrecciarono storie di regine e di re con leggende antiche, dove ogni pietra ha una storia secolare che testimonia le origini della città antica. Nell’arco temporale che passa tra questi eventi clou della Pasqua, si susseguono celebrazioni religiose nell’osservanza dei precetti pasquali. Sempre molto sentita è la tradizionale benedizione delle palme, che ha luogo la domenica omonima. Queste palme vengono conservate per un anno intero e poi bruciate per evitare profanazioni. Rappresentano la benedizione che entra in tutte le case; ma nel subconscio, retaggio di antiche credenze, resta un fondo di superstizione che vi identifica ….amuleti contro il malocchio! Il Giovedì Santo vede rinnovarsi l’antica tradizione dei cosiddetti “Sepolcri” con l’allestimento all’interno delle chiese di pallide piantine di legumi germogliati al buio, addobbati con fiori e fiocchi colorati. Ma, come abbiamo già accennato, il clou delle celebrazioni pasquali restano sempre le processioni storiche del Venerdì dell’Addolorata e del Venerdì Santo. Tutto segue un copione millennario: la processione del Venerdì dell’Addolorata inizia il suo percorso dalla bellissima chiesa barocca di “Santa Margherita” per poi sfociare, con grande effetto scenografico, in Piazza Indipendenza. Dall’antica piazza Canali, salotto di Paternò, la processione dell’Addolorata, prosegue, tra ali di devoti, per via Garibaldi e poi ecco piazza Quattrocanti, dove la Madonna viene accolta da un fiume di gente silente e compartecipe del dolore della Madre che cerca il Figlio. Dopo il Suo mesto peregrinare per le vie della città, la Madonna Addolorata trova ricovero presso la chiesetta di Cristo al Monte, splendido gioiello barocco, fino al venerdì successivo quando si ricongiungerà con il Figlio Morto nella chiesa Santa Maria dell’Alto. E all’imbrunire del Venerdì Santo la Collina offre uno spettacolo indescrivibile: all’ombra del Castello Normanno, circondata dalla sacralità dei monumenti funebri, della Chiesa di Cristo al Monte, del monastero dei Cappuccini e del complesso monastico di San Francesco, l’antica acropoli accoglie la nuova città che si raccoglie, muta e addolorata, attorno alla Madonna Addolorata e al Cristo Morto. I due pregiati simulacri, opera del noto artista paternese Giacinto Gioco (1857-1928), usciti dalla chiesa di Santa Maria dell’Alto scendono dalla scalinata settecentesca: è questo uno dei momenti più suggestivi e struggenti di tutta la processione. La gente, che già dal pomeriggio aveva scalato il monte, vive una intensa esperienza emotiva e di sincera commozione, in cui si intrecciano sentimento religioso, cultura popolare e tradizione. E la Madre e il Figlio Morto, lentamente scendono a valle per dare vita alla processione più straordinaria dell’anno che vede come protagoniste le antiche Confraternite, le Addoloratine, l’Azione Cattolica, le associazioni parrocchiali e laiche, le Crocerossine, le autorità civili e religiose. I due simulacri, portati a spalla, dondolati dai portatori impettiti nei loro abiti neri, quasi disegnano con piccoli passi un’ellissi in movimento. Passato “l’arco”, l’antica porta medievale, il corteo scende a valle e si snoda per le vie della città nuova. Le sacre immagini vengono accompagnate da un vero e proprio fiume umano, percorrendo antiche viuzze che all'imbrunire, in questa speciale occasione, si avvolgono di un alone mistico… E’ il caso di ricordare che quest’anno una processione particolare ha aperto i riti della Quaresima: la “Via Crucis tra i rifiuti”, nell’area delle Salinelle di Paternò, organizzata da don Salvatore Alì, parroco della chiesa Santa Maria dell’Alto, per denunciare il grave stato di degrado in cui ormai da anni versano i quartieri Iunco e Acque grasse, insieme a tutta l’area delle Salinelle. Rigorosa la denuncia di don Salvatore Alì, rivolta a tutti i cittadini di Paternò, all’Amministrazione e alle forze dell’ordine, affinchè, sinergicamente, si faccia ognuno la propria parte, perché non è più possibile, né accettabile vedere così deturpata la nostra Città e la Natura, dono di Dio. La Via Crucis, alla quale hanno partecipato oltre un centinaio di fedeli, si è conclusa con il meraviglioso “Cantico Delle Creature” di San Francesco d’ Assisi davanti ad un altro simbolo del degrado della zona in questione: il velodromo. ...Buona Pasqua! Agata Rizzo Pubblicato sul periodico online “ L’Alba”
 
Di Admin (del 22/04/2014 @ 16:34:08, in DidatticaMente, linkato 59 volte)

Continuano le esperienze sul tema alimentare, legate al progetto “Io ho diritto a…crescere in armonia”, per i bambini della scuola dell’infanzia del IV C.D. “Michelangelo Virgillito” di Paternò. Nell’intento di concretizzare il più possibile gli obiettivi del progetto, volti a creare un sano rapporto con il cibo, si è creata una “linea diretta” tra scuola e famiglia programmando, periodicamente, delle giornate a tema da svolgere in sinergia con i genitori. Dopo le fortunate esperienze de “La giornata della frutta e verdura autunnale” e “ Gli agrumi: i tesori dell’inverno”, in occasione della Pasqua è sembrato significativo far conoscere agli alunni un dolce pasquale tipico della locale tradizione gastronomica: u’ ciciliu. A Paternò, così come in molti altri paesi della Sicilia, a Pasqua si preparavano questi bellissimi dolci con le uova sode incastonate che diventavano dei veri e propri pani-scultura! Si regalavano ai bambini, ai fidanzati, ecc…, insomma erano una delizia per grandi e piccini… Tutte le sezioni della scuola dell’infanzia per un giorno sono diventati laboratori di pasticceria dove mamme, maestre e bambini, forniti di tutti gli ingredienti e della giusta attrezzatura , hanno creato i tradizionali cicilii, con grande creatività. L’esperienza è continuata a casa, dove con l’aiuto delle mamme ogni bambino ha decorato il proprio ciciliu, lo ha infornato e…mangiato! Grande l’apprezzamento espresso dal D.S., prof. Filippo Motta, per la significativa iniziativa intrapresa dalle insegnanti.

Agata Rizzo

 
Di Admin (del 25/03/2014 @ 09:33:34, in Generale, linkato 68 volte)
 
Di Admin (del 18/03/2014 @ 12:48:21, in Cronaca, linkato 65 volte)
In merito a l'abolizione delle "provincie" dopo il chiarimento del Sindaco di Paterno' Mauro Mangano Livesicilia rettifica : http://catania.livesicilia.it/2014/03/17/citta-metropolitana-di-catania-e-scattata-la-rivolta-delle-aci_285286/
 
Di Admin (del 17/03/2014 @ 17:19:13, in Cronaca, linkato 74 volte)
Sapevamo che l'abolizione delle "provincie" non avrebbe risolto il problema inserendo consorzi o distretti. Ed allora anziche' abolire le provincie ecco che, come sostenevamo, saranno i comuni a scomparire! E quindi Ogni sindaco avra' la responsabilita',se questo avvenisse, di scegliere bene se caratterizzarsi all'interno di un distretto/consorzio o fare parte di una area metropolitana. Non e' sicuramente una questione da sottovalutare. Belpasso ( Carlo Caputo ) assieme ad ad alcuni paesi Simetini sembrebbe orientata per "Consorzio del Simeto" e Paterno' ( Mauro Mangano) Citta' Simetina per eccellenza sembrerebbe orientata per entrare a far parte della area metropolitana di Catania... Se e' veramente cosi' allora trattasi di una questione veramente delicata per i nostri sindaci e soprattutto per le nostre comunita'... nell'articolo di LiveSicilia alcune reazione da parte dei comuni: http://catania.livesicilia.it/2014/03/17/citta-metropolitana-di-catania-e-scattata-la-rivolta-delle-aci_285286/
 
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21/10/2014 @ 23.30.28
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